Loreto 2004 - Visita di Papa Giovanni Paolo II

 

Fin dal primo anno di fondazione, si é costituita nella Sezione una squadra di volontariato di Protezione Civile la quale, di anno in anno, si é resa sempre più efficace e dotata di mezzi necessari per operare, con competenza e rapidità, sia nelle varie esercitazioni, che nelle emergenze reali. La squadra é regolarmente iscritta nell’Albo del Volontariato della Regione Marche.

“Esiste una parte della storia del Cngei che, scaturita dal “grande gioco” rappresenta la risposta all’appello, talvolta drammatico degli eventi che chiamano improvvisamente alla prova quelle virtù che lo scout si preparava ad esercitare più tardi nella vita. (…)
Quello dei terremoti è un evento tragico che ci auguriamo abbia a starci il più lontano possibile . E’ pero uno di quegli eventi tipicamente disorganizzanti che riportano la vita civile quasi alla situazione “zero”. Occorre rifare tutto: le condutture d’acqua sono saltate, sorge il pericolo di epidemie, manca la luce, il gas è solo presente come incombente pericolo di incendio, vi è la possibilità di franamenti e permane il timore di nuove scosse. L’unico elemento positivo è che l’area colpita non può essere illimitata, consentendo perciò l’afflusso di aiuti da altre zone rimaste “organizzate”.

In questi eventi l’esploratore diventa veramente prezioso. Così fu nel terremoto della Marsica nel1915. L’opera dei giovani e dei loro capi fu ammirevole e molteplice. Squadre furono inviate sul posto dove, tra la neve e le macerie, ebbero modo di compiere, assieme ai soldati, opera tale che fece guadagnare alla sezione di Roma, alla quale appartenevano, il riconoscimento di una medaglia d’argento della Fondazione Carnegie per atti di eroismo e altruismo.” (da Dieci Lustri di Vita GEI, 1962)

Seguiranno numerosi interventi in occasioni di calamità più o meno gravi, dall’alluvione nel Polesine a quella di Firenze, dal terremoto del Belice a quello del Friuli, da quello dell’Irpinia, dell’Umbria e Marche, del Molise, dell’Abruzzo, alle alluvioni a Sarno e nel Piemonte, fino al recentissimo terremoto in Emilia-Romagna.

Oggi i tempi sono cambiati, il paese ha un organizzato sistema di protezione civile, guidato da un apposito ed efficiente Dipartimento, che coordina le varie componenti del sistema, tra cui le associazioni di volontariato e tra queste, con immutato impegno ed altruismo, anche quella del Corpo Nazionale dei Giovani Esploratori ed Esploratrici Italiani.

http://protezionecivile.cngei.it/

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